Home / Novità e approfondimenti / Tutti possono vincere la World Fastest Gamer, con i cheat
World Fastest Gamer

Tutti possono vincere la World Fastest Gamer, con i cheat

Nella World Fastest Gamer, che vi ricordo è un evento organizzato dalla McLaren per decretare il più veloce simdriver il quale avrà l’onore di lavorare in McLaren per un anno, stanno succedendo cose assurde che fanno pensare sempre di più come tutti possono vincere a questo prestigioso evento. Come? Con i cheat, ovviamente.

Anche se non sei il migliore, puoi lo stesso qualificarti alla World Fastest Gamer

In una delle prime qualificazioni ci fu già un simdriver che tentò di fare il furbo, il quale fu poi giustamente squalificato. Sto parlando di Alejandro Lopez Aryona. In quel caso però la colpa non fu del tutto sua perchè egli cercò di avvantaggiarsi su un aspetto tecnico del gioco che gli permetteva di tagliare le curve senza invalidare il giro veloce. Questa cosa per fortuna è stata risolta, ma in questi giorni è apparso un problema molto più grave.

Attualmente si stanno disputando le qualificazioni sul circuito di Silverstone, più precisamente nella sua variante “National” cioè i simdrivers percorrono solo un breve tratto della pista completa. I tempi fatti registrare dai piloti si attestano intorno ai 52 secondi (i migliori), ma un certo Christopher Severt ha stampato un 50.3. Non serve un esperto per capire che tale tempo è impossibile da raggiungere per chiunque su una pista dove si gira in meno di un minuto, anche se scendesse Dio in persona a darti il suo aiuto.

Questo dimostra come in rFactor 2, il simulatore che hanno scelto per questo evento, si possono usare i cheat (trucchi) per avvantaggiarsi e nello stesso tempo mantenere il risultato come valido. L’individuo in questione, oltre a fare una figuraccia, non è stato neanche furbo. Gli bastava infatti fare un 52 netto per non dare troppo nell’occhio e nel caso qualcun altro riusciva a fare meglio poteva abbassare di un altro decimo e cosi’ via.

Ovviamente questi stratagemmi non devono essere nemmeno presi in considerazione, ma siccome nel mondo ci sono cattive persone era facile immaginare che potesse capitare questo. Speriamo che gli sviluppatori di rFactor 2, difronte a questa situazione poco piacevole, si rimboccano le maniche per implementare un buon anti-cheat che possa permettere ai simdrivers di giocarsela ad armi pari, senza perdere in partenza.

Ringraziamo comunque Christopher Severt per averci dato la certezza che correre online su rF2 non è “sicuro”. 😀

About Dario

Dario De Vita, 26 anni, appassionato di simracing e tutto quello che riguarda il mondo dell'automobile in generale. Utilizzo i simulatori di guida fin dalla più tenera età, iniziando con GP4, passando per il primo rFactor per arrivare all'ultimo uscito Assetto Corsa, con il quale ogni anno partecipo ai più importanti campionati nazionali, anche internazionali, organizzati da portali esterni, ottenendo spesso dei buoni risultati. Sempre informato sulle ultime novità del mondo simracing. Scrivo articoli di approfondimento su diversi simulatori di guida cercando sempre di essere obbiettivo e mai di parte.

Check Also

setup

Quanto incide il setup sulle prestazioni di guida?

L’argomento riguardante il setup della vettura si ripropone molto spesso sui forum e sui gruppi …