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Virtual Race Car Engineer 2018

La mia recensione sul Virtual Race Car Engineer 2018

Per un neofita del simracing, il setup è un argomento totalmente sconosciuto che molto spesso va ad influire negativamente sulle prestazioni di guida del pilota, soprattutto se quest’ultimo è alla ricerca della massima prestazione, sia di quella personale che di quella del mezzo che si sta guidando. Qualche giorno fa, è stato rilasciato sulla famosa piattaforma Steam il software Virtual Race Car Engineer 2018. Come promesso, essendo che si tratta di un qualcosa che potrebbe risultare utile a molti simdriver, ho voluto provarla e di seguito trovate la mia recensione.

Di solito sono molto breve e diretto nel dire le cose e farò lo stesso anche in questa occasione affermando che questo Virtual Race Car Engineer è utile soltanto a coloro che non conoscono neanche l’ABC del motorsport. Il programma infatti dà si dei consigli molto utili, ma si tratta di consigli molto basilari che possono essere trovati senza sforzo nel web o persino direttamente in Assetto Corsa nel momento in cui passate la freccia del mouse sopra un impostazione. Ma andiamo a vederlo nel dettaglio.

Come si presenta graficamente Virtual Race Car Engineer 2018

Il programma è molto leggero e la grafica è ridotta al minimo facendo visualizzare a chi ne fa uso solamente le cose principali senza effetti particolari di alcun tipo. Questa è una cosa che ho apprezzato visto e considerato che il programma serve appunto per migliorare il setup della vettura e non per attirare l’occhio sui dettagli grafici. Altra cosa che ho apprezzato è sicuramente il fatto che tra le lingue disponibili c’è anche l’italiano, anche se diverse parole sono state tradotte male, ma è sufficiente attendere un aggiornamento dagli sviluppatori i quali sicuramente andranno ad aggiustare quel poco che c’è di sbagliato.

Sulla pagina principale del programma ci sono 3 quadrati. Partendo da sinistra, il primo serve al software per capire se state correndo su un circuito o su un ovale e che tipo di vettura state guidando. E’ possibile scegliere tra: super sportiva, turismo, ruote scoperte e stock car. La seconda schermata è quella che probabilmente userete di più. In questa schermata infatti il software vi chiede di inserire le temperature delle gomme e che tipo di problema avete con l’auto. Ad esempio: sottosterzo generale, poco reattiva in accelerazione, non raggiunge la velocità massima, ecc.

La terza ed ultima schermata invece si concentra su un’unica curva del tracciato. Se ad esempio siete riusciti a trovare un buon setup generale ma c’è una curva che vi crea problemi, potete scegliere tra le opzioni disponibili quella che si avvicina di più e il software cercherà di dare dei suggerimenti mirati per quella determinata curva.

Ma Virtual Race Car Engineer 2018 riesce a dare i risultati sperati in pista?

Come ho scritto nella parte iniziale dell’articolo, il programma riesce effettivamente a dare dei suggerimenti validi ma si tratta per lo più di consigli molto elementari che quasi tutti noi conosciamo. Il test che ho eseguito è stato fatto con il simulatore Assetto Corsa usando la Lamborghini Huracan GT3 e il circuito di Silverstone che mi è sembrato l’ideale per questa prova essendo che ha numerose zone tecniche e curvoni veloci.

Ovviamente ho iniziato a girare con il setup di default cercando di fare il miglior tempo possibile e nello stesso momento ho cercato di capire cosa non mi convinceva del comportamento della vettura quando stava al limite. Una delle cose che ho subito individuato è stato un eccessivo sottosterzo in fase di accelerazione. Sono andato quindi a selezionare nel Virtual Race Car Engineer 2018 questa impostazione e ho apportato le modifiche suggerite dall’applicazione. Mi rimetto di nuovo alla guida, guardo il cronometro e vedo che ho abbassato il tempo di mezzo secondo. Questo significa che i suggerimenti del software erano giusti.

Qui però torniamo al discorso precedente. I consigli ricevuti (diminuisci la pressione anteriore, diminuisci la barra antirollio anteriore) ne potevo farne a meno perchè se non avessi utilizzato il programma, avrei ugualmente capito dove intervenire per diminuire il sottosterzo in fase di accelerazione. Sarebbe stato perfetto se il programma avesse funzionato tenendo in considerazione una telemetria, registrata magari da quest’ultimo, la quale poteva dare sicuramente dei consigli precisi con dei valori di riferimento in termini numerici e non soltanto a parole.

Concludendo, posso dire che Virtual Race Car Engineer 2018 è sicuramente un software interessante, ma lo è soltanto per coloro che non conoscono neanche le basi del setup, per tutti gli altri risulterà abbastanza inutile. Infine, una piccola nota negativa anche sul prezzo. 15 euro a mio parere sono un pò troppi, soprattutto se pensassimo che potrebbero essere facilmente risparmiati perdendo 10 minuti del notro tempo leggendo una delle tante guide sul web su come intervenire al meglio sul setup.

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About Dario

Dario De Vita, 26 anni, appassionato di simracing e tutto quello che riguarda il mondo dell’automobile in generale. Utilizzo i simulatori di guida fin dalla più tenera età, iniziando con GP4, passando per il primo rFactor per arrivare all’ultimo uscito Assetto Corsa, con il quale ogni anno partecipo ai più importanti campionati nazionali, anche internazionali, organizzati da portali esterni, ottenendo spesso dei buoni risultati. Sempre informato sulle ultime novità del mondo simracing. Scrivo articoli di approfondimento su diversi simulatori di guida cercando sempre di essere obbiettivo e mai di parte.

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