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Perché non viene usato un simulatore di guida per la GT Academy?

Il mondo delle corse automobilistiche sportive, che conta un numero di semplici appassionati, veterani e professionisti sempre crescente nel mondo ed anche nella nostra Italia, ha lanciato da tempo il programma di competizione motoristica GT Academy, creato grazie ad una collaborazione tra Sony Playstation e il celebre brand Nissan per favorire la nascita e la scoperta di nuovi talenti degli sport automobilistici digitali su un simulatore di guida.

Con un simulatore di guida non si gioca, si guida!

Lo scopo di GT Academy è strettamente legato al fornire a tutti coloro che entrano negli e-sports da dilettanti, una via alternativa per entrare a far parte di competizioni e campionati di alto livello nella realtà: un passaggio, quindi, dal virtuale al reale, tenuto grazie ad un “simulatore di guida” (come lo definiscono in molti, purtroppo) per Playstation 4 che ha riscosso notevole successo nell’ambiente videoludico, a mio parere solo grazie alla presenza di numerose auto e di opzioni liberamente modificabili dal giocatore, nella maggior parte degli aspetti della gara: Gran Turismo.

L’opportunità di diventare un vero pilota di auto da competizione, un driver professionista tramite prove pratiche con un simulatore di guida (chiamiamolo cosi per non offendere molti fanboy), seguendo gli step proposti dal programma GT Academy, continua da tempo ad attirare molti giovani: il contest comprende diverse gare eliminatorie da affrontare con successo fino alle Finali Nazionali, in cui i vincitori di ogni regione partecipante, dopo aver fatto pratica su Gran Turismo, approdano finalmente alle auto vere e proprie, firmate Nissan, in gara presso il prestigioso Race Camp. Questa fase, che porta dal simulatore alla pista, dura diverse settimane, e la fase finale del Race Camp, essendo condotta presso il circuito di Silverstone in Gran Bretagna, attira senz’altro l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori del mondo motoristico. Il potenziale della competizione è senz’altro notevole: i vincitori della competizione possono entrare a far parte del Nissan Driver Development Programme e partecipare ad ulteriori gare, sponsorizzate da uno dei più grandi e importanti brand automobilistici di sempre.

L’avventura di GT Academy attira tantissimi partecipanti provenienti da ogni parte del mondo, i quali si sottopongono alle eliminatorie condotte sul simulatore di guida al fine di acquisire maggiore esperienza in merito ai circuiti più intricati e sorprendenti del mondo: ma si tratta realmente di un espediente di successo, affinché gli aspiranti piloti possano imparare come ci si comporta su pista da veterani? L’obiezione che si può muovere alla proposta di GT Academy è questa: per quanto famoso e dotato di un parco auto capace di riproporre su schermo gran parte delle sensazioni provate dai piloti in una sfida ufficiale, la simulazione di guida di Gran Turismo rimane pur sempre un titolo Playstation o in altre parole un Arcade, mirato ad un’utenza dalle caratteristiche più spiccatamente ludiche, che non professionali. Perciò è giusto dire che eventi di grande portata e impatto sul mondo dello sport motoristico come quelli proposti da Nissan dovrebbero senz’altro essere incentrati sull’uso di simulatori per racer professionisti, tra cui non possiamo non citare prodotti come rFactor 2 e il sempre ottimo Assetto Corsa.

Dal momento che l’esperienza di Sony nella creazione di console e titoli di successo nel mondo dei motori è indubbia, è possibile augurarsi che le prossime competizioni svolte grazie alla partnership con Nissan vedano al centro delle sfide virtuali un vero simulatore di guida ufficialmente creato a questo proposito, cercando di separare l’ambiente del gioco da quello della simulazione sportiva professionale. Gli amanti della pura simulazione, però, sanno bene che questi tipi di eventi molto difficilmente verranno organizzati su titoli come quelli citati in questo articolo. Il motivo? Semplice, intorno a Gran Turismo girano molti più soldi 🙂

About Dario

Dario De Vita, 26 anni, appassionato di simracing e tutto quello che riguarda il mondo dell’automobile in generale. Utilizzo i simulatori di guida fin dalla più tenera età, iniziando con GP4, passando per il primo rFactor per arrivare all’ultimo uscito Assetto Corsa, con il quale ogni anno partecipo ai più importanti campionati nazionali, anche internazionali, organizzati da portali esterni, ottenendo spesso dei buoni risultati. Sempre informato sulle ultime novità del mondo simracing. Scrivo articoli di approfondimento su diversi simulatori di guida cercando sempre di essere obbiettivo e mai di parte.

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