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Scalate assassine

Scalate assassine di rFactor 2, punto debole o normalità?

Le scalate assassine di rFactor 2, non sembrano poi essere così assassine, vi spiego perchè rappresentano un punto debole di questo simulatore.

La qualità di rFactor 2, uno dei simulatori di guida dinamici più affidabili, realistici e rinomati di tutto il mondo del simracing, è fuori da ogni dubbio: nonostante questa certezza, dal punto di vista di noi aspiranti piloti, quali possono essere gli aspetti che ne mettono in mostra le pecche principali? Per scoprirlo è essenziale concentrarci su un aspetto del gameplay che ritengo particolarmente cruciale, ovvero la scalata di marcia, manovra agevolata dalla conformazione dei comandi di rFactor 2.

Le scalate assassine di rFactor 2 che non fanno male al motore

Chi non è nuovo al mondo del simracing vissuto in prima persona tramite rFactor 2, saprà di certo che la gestione delle marce e della loro intercambiabilità, nei percorsi in cui è possibile effettuare staccate d’impatto nei confronti delle auto avversarie, vengono definite dagli appassionati “scalate assassine di rFactor 2”, con riferimento al cambio di marcia rapido che avviene nel giro di pochi istanti.

Questo fenomeno si manifesta in particolar modo lungo i rettilinei, in cui di norma si ingranano marce elevate (quinta o sesta) per poi accorgersi di poter frenare e rallentare con grande vantaggio scalando dalla marcia superiore a quella inferiore in un attimo, ad esempio dalla sesta alla quarta, dopodiché dalla quarta alla seconda. Secondo il mio parere personale, non penso si tratti di uno dei comportamenti su pista che rendono il gameplay di rFactor 2 più stimolante per un simdriver professionista o aspirante tale, o comunque un gamer che desidera ottenere il massimo del realismo da una delle più diffuse simulazioni di guida sportiva virtuale sul mercato: scalare marce in un modo simile nella realtà, mette a repentaglio la funzionalità del motore, facendo attraversare anche al pilota alcuni momenti di panico.

Tutto ciò sembra curiosamente non avvenire con le scalate assassine di rFactor 2: un punto certamente a svantaggio della godibilità complessiva dell’esperienza su pista, da prendere in considerazione se vogliamo diventare driver di un certo livello. D’altronde, per mia opinione personale ritengo che non esista attualmente un simulatore di guida completamente esente da difetti: dal momento che tanti particolari della simulazione devono conformarsi a rigidi standard di realismo su pista, il comportamento dell’auto può non essere sempre quello auspicato dal pilota.

Un esempio: iRacing e le gomme scriptate

Consideriamo, per capire meglio, un esempio cruciale: lo scripting delle gomme nel simulatore iRacing, che pur essendo reputato – e con ragione – un titolo d’eccezione assieme ad Assetto Corsa, presenta qualche difetto che può in parte invalidare l’esperienza di gioco.

La possibilità di scendere in pista con gli pneumatici già impostati per correre al massimo, con valori di temperatura e grip ideali già dal primo giro, ha fatto sorgere diversi dubbi ai simdriver appassionati alla simulazione, in quanto il proprio “best lap” su pista non corrisponderebbe affatto alle proprie capacità effettive di pilota. Le gomme, comportandosi sul circuito indipendentemente dalla volontà del racer, impediscono di avere una percezione obiettiva, a mio parere, di ciò che sappiamo realmente fare su pista, dando luogo a diverse anomalie alla ricerca del tempo perfetto e del nostro record individuale.

Perciò, considerando tutti questi fattori, di cui iRacing non ne fornisce che un esempio, credo si possa affermare con sicurezza che la migliore simulazione di guida in assoluto sia in grado di oltrepassare i difetti che ci rendono incapaci di cogliere le nostre abilità sul circuito, tenendo pur sempre in mente che un software di sim driving completamente esente da piccoli bug ed errori, attualmente non esiste.

About Dario

Dario De Vita, 26 anni, appassionato di simracing e tutto quello che riguarda il mondo dell’automobile in generale. Utilizzo i simulatori di guida fin dalla più tenera età, iniziando con GP4, passando per il primo rFactor per arrivare all’ultimo uscito Assetto Corsa, con il quale ogni anno partecipo ai più importanti campionati nazionali, anche internazionali, organizzati da portali esterni, ottenendo spesso dei buoni risultati. Sempre informato sulle ultime novità del mondo simracing. Scrivo articoli di approfondimento su diversi simulatori di guida cercando sempre di essere obbiettivo e mai di parte.

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