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Simdriver esperto, ecco chi può essere considerato tale

simdriver esperto

L’avvento di simulazioni di guida next-gen, che hanno saputo elevare il livello dei classici racing game per console a vere e proprie ricostruzioni virtuali di un contesto realistico di gara, ha permesso ai piloti più abili e in grado di dominare il circuito e la propria auto di fregiarsi del titolo di simdriver esperto. Questa allettante qualifica può essere assegnata indistintamente a tutti i driver di buon livello, oppure esistono parametri specifici per distinguere un simdriver esperto da un talento che deve ancora maturare e capire quali sono i propri punti di forza?

Le caratteristiche di un simdriver esperto

Ovviamente è necessario prendere in considerazione le performance globali di lungo termine del simdriver esperto: un primo fattore discriminante è costituito dalla costanza con cui egli riesce a totalizzare tempi simili, in prova così come in gara, sul circuito scelto, indipendentemente dal modello di vettura. La padronanza del mezzo e la capacità di comprendere il setup utilizzato nei tracciati Sim sono complementari al lavoro preliminare di studio del circuito svolto, all’interno del Team, con un esperto di telemetria che può suggerire al simdriver quale traiettoria e assetto possono rivelarsi vincenti alla prova pratica.

Le capacità di un simdriver esperto iniziano ad emergere inoltre anche nei campionati low-cost o di basso livello se egli saprà fare affidamento innanzitutto sulla propria preparazione, senza demoralizzarsi in caso di sorpasso e soprattutto cercando di prescindere dalle impostazioni del volante: lo stile di guida deve essere modellato seguendo curve e rettilinei presenti nel circuito, controllando la velocità in maniera uniforme evitando scatti che potrebbero pregiudicare l’equilibrio e l’assetto del mezzo.

La costanza sviluppata dal simdriver esperto si rivela così un aiuto indispensabile nei momenti di maggior tensione psicologica, soprattutto quando si è braccati da avversari pronti al sorpasso o con l’intenzione di rendere la nostra traiettoria incerta. Non è raro che alcuni simdriver si facciano prendere eccessivamente dall’emozione durante gli ultimi giri di gara, perciò oltre alla capacità di spingere il mezzo ad alti livelli, il buon simdriver si preoccuperà innanzitutto di poter contare su una performance uniforme e una monoposto con un giusto assetto aerodinamico, che di norma coincide con una bassa resistenza all’aria.

simdriver esperto

Ci sarà, quindi, soddisfatte queste condizioni, una grande corrispondenza tra la guida ordinaria praticata dal pilota su strada e quella in ambito simdriving: per completare l’assetto di un pilota professionista, la sua capacità di studio della traiettoria di gara deve essere impeccabile ed avvenire entro il completamento del primo giro, al fine di evitare manovre brusche, sorpassi imprudenti e delay nello sfruttamento dei rettilinei, imparando a riconoscere fin da subito il comportamento in curva e i migliori punti di attacco di chicane e sequenze di curve a raggio costante, evitando i temibili ma non infrequenti fuoripista.

Una volta appurata la presenza di questi fattori, potremo dire di essere in presenza di un vero simdriver esperto che, in quanto tale, sa comunicare al proprio team le modifiche di assetto necessarie, ad esempio, per trovare il giusto punto di inserimento e uscita in curva, così come il giusto feedback nella ripartizione del peso della vettura. ll traguardo del simdriver esperto richiede ovviamente tanta pratica e voglia di scoprire innanzitutto i propri punti forti ancor prima di vincere: solo così potrà imparare ad affrontare ogni circuito dei vari campionati, in qualsiasi condizione atmosferica e soprattutto in presenza di avversari altrettanto qualificati.

Dario
Dario De Vita, 25 anni, appassionato di simracing e dei simulatori di guida come Assetto Corsa, iRacing, rFactor e Raceroom.
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