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Laserscan nel simracing, conviene davvero utilizzare questa tecnologia?

Il laserscan nel simracing è stato utilizzato per la prima volta in modo massiccio da iRacing, il quale attualmente è l’unico simulatore che può vantarsi di avere tutti i circuiti realizzati con questa tecnologia.

Cos’è il laserscan?

Il laserscan è un dispositivo meccanico che attraverso una tecnica di scansione permette di rilevare automaticamente un oggetto nelle sue dimensioni. Dopo aver scansionato l’oggetto in questione (in questo caso un circuito) si ottiene la cosiddetta nuvola di fumo, cioè un insieme di tantissimi punti che vanno a ricreare l’oggetto nei minimi particolari, il quale poi viene trasferito sul computer per l’elaborazione finale. Ci sono diversi tipi di dispositivi laser:

  • Statici
  • Mobili

Quello che viene usato per scannerizzare i circuiti è quello mobile, ovvero un dispositivo portatile che può essere posizionato sopra l’auto e che registra tutto l’ambiente circostante a 360°. Col passare degli anni, questa tecnologia è diventata il punto di riferimento e oggi iRacing non è più l’unico simulatore ad utilizzare questo strumento. Assetto Corsa, il simulatore italiano della Kunos Simulazioni, ha puntato molto sul laserscan e infatti quasi tutti i suoi circuiti sono stati realizzati con questa tecnologia. Mi piace sottolineare il fatto che Assetto Corsa è stato il primo al mondo a scannerizzare l’intero circuito del Nordschleife. Recentemente, anche il simulatore Raceroom Racing Experience e titoli un pò più arcade hanno investito molto su questa tecnologia.

Come avrete capito, il laserscan nel simracing sta diventando, o lo è già, il punto di riferimento per chi vuole avere la sensazione di trovarsi all’interno di un circuito, in quanto va a ricreare anche la più piccola asperità dell’asfalto e questo fa si che l’esperienza risulta il più realistica possibile. Ma per gli sviluppatori conviene davvero affidarsi a questo dispositivo?

Se è vero che un circuito che è stato realizzato con il laser non può che essere perfetto, è anche vero che in termini economici si tratta di una grossa spesa da affrontare. Per ogni pista si parla di un costo che può arrivare anche fino a 100.000 euro, un costo che sicuramente è molto più alto rispetto al metodo standard di progettare le piste. La differenza di costo va a giustificare la qualità del lavoro? Ovviamente si, ma le differenze a mio parere sono minime e quasi invisibili.

Prendiamo ad esempio il circuito di Zandvoort di Assetto Corsa. Se lo facessimo provare ad una persona che non è al corrente del fatto che tale circuito non è stato realizzato in laserscan, secondo voi noterà delle differenze rispetto alla versione di iRacing? Probabilmente si, ma quelle differenze vanno a giustificare l’incredibile costo a sfavore della versione laser-scannerizzata? E se gli sviluppatori rinunciassero al laserscan per investire i soldi risparmiati in altri aspetti del gioco?

Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate 😉

About Dario

Dario De Vita, 26 anni, appassionato di simracing e tutto quello che riguarda il mondo dell’automobile in generale. Utilizzo i simulatori di guida fin dalla più tenera età, iniziando con GP4, passando per il primo rFactor per arrivare all’ultimo uscito Assetto Corsa, con il quale ogni anno partecipo ai più importanti campionati nazionali, anche internazionali, organizzati da portali esterni, ottenendo spesso dei buoni risultati. Sempre informato sulle ultime novità del mondo simracing. Scrivo articoli di approfondimento su diversi simulatori di guida cercando sempre di essere obbiettivo e mai di parte.

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  • Pier84

    Intanto ti dico che apprezzo molto questo blog.. detto questo, venendo all’ articolo.. se parliamo di sim e vogliamo il tutto più vicino alla realtà allora si, per me il laser scan ci vuole, tutto quello che avvicina alla realtà dev’ essere implementato.

    PS. su ac la 650s non si muove mai, sembra fissata a terra.. dai la differenza si vede

  • TecR6

    Si, è ovvio che piste in laser scan siano preferibili ma la questione è che probabilmente tempo e denaro potrebbero essere spesi per migliorare altri aspetti con benefici di gran linga migliori di una pista con pendenze pertette.

    P.s.: lungi da me difendere assetto corsa che proprio non digerisco ma l’auto si muove (osserva l’ombra), è la telecamera che è “attaccata” alla vettura.

    • Pier84

      sotto quale aspetto non ti piace ac?

      • TecR6

        Su tutti quello che non digerisco è il Ffb che arriva leggermente in ritardo e la sensazione di guidare sempre sulle uova, le auto scivolano troppo.

        È una cosa che notavo già in nkpro infatti all’epoca preferivo rFactor come ora preferisco rFractor2.

        Avevo più feeling perfino con la namie (per chi se la ricorda), era fantastica.

  • Giovanni Alfano

    Laserscan vuol dire anche avvallamenti. A sinistra si vede benissimo che la macchina si muove a ogni centimetro (come deve essere). Quella di AC sembra inchiodata sui binari.

    • Dario

      Quella a sinistra è di AC ed è quella che non si muove ma non per colpa del gioco ma per colpa della visuale esterna. Gli avvallamenti nell’onboard si vedono e si sentono ma chiaramente non sono perfetti come il laserscan ma non sono neanche così scadenti se chi realizza la pista ci sa fare 🙂